Ogni giorno, in Italia, un leghista si sveglia e sa che dovrà sparare una cazzata più grossa della precedente o verrà ignorato.
Ogni giorno, in Italia, un essere umano si sveglia e cerca di far ragionare un leghista.
Ogni giorno, in Italia, un siciliano si sveglia e si sforza di capire
le ragioni che spingono un suo conterraneo ad appoggiare gli sproloqui
di un imbecille razzista come Salvini.
Ogni giorno, in Italia, l'ignoranza vi (ci) divora e le coscienze si svegliano già morte.
La viola, la violetta, il vino.
Brain is wired.
31 ago 2015
4 feb 2015
Tredicidicembre
Mi circondo di solitudini,
di tanto in tanto condivido la mia.
Eludo le voci e trattengo gli sguardi,
a tratti il respiro.
Ogni cosa si trasforma, ma io no.
Solo musica, la Tua.
di tanto in tanto condivido la mia.
Eludo le voci e trattengo gli sguardi,
a tratti il respiro.
Ogni cosa si trasforma, ma io no.
Solo musica, la Tua.
10 feb 2014
Odi et [...]
Odio
Passare una serata con qualcuno che ha una caccola nel naso
I cambiamenti forzati, ma anche quelli mancati
Chi dice di voler andare, ma resta.
Odio
Dover lasciare il bordo della pizza quando sono piena
Chi pretende spiegazioni senza meritarle
Chi vuole piacere a tutti i costi.
Odio
Strappare la cartina facendo una sigaretta
“Quanto ti manca alla laurea?”
Salutare da lontano un amico e scoprire che non è lui.
Odio
I gechi che, in estate, decidono di appropriarsi dei balconi altrui
Leggere un libro con gusto e rimanere delusa dal finale
Conoscere gente che conosce altra gente che conosco già.
Amo
te
E ti odio più di tutto il resto.
Passare una serata con qualcuno che ha una caccola nel naso
I cambiamenti forzati, ma anche quelli mancati
Chi dice di voler andare, ma resta.
Odio
Dover lasciare il bordo della pizza quando sono piena
Chi pretende spiegazioni senza meritarle
Chi vuole piacere a tutti i costi.
Odio
Strappare la cartina facendo una sigaretta
“Quanto ti manca alla laurea?”
Salutare da lontano un amico e scoprire che non è lui.
Odio
I gechi che, in estate, decidono di appropriarsi dei balconi altrui
Leggere un libro con gusto e rimanere delusa dal finale
Conoscere gente che conosce altra gente che conosco già.
Amo
te
E ti odio più di tutto il resto.
9 feb 2014
Glenn
Voglio sfogliare le pagine dei tuoi anni,
annusarne il profumo e sentirle, ruvide, sotto le dita.
Sei il libro in cima agli scaffali delle biblioteche,
quello che nessuno prende mai.
Quello con la copertina logora e le pagine ingiallite;
Un libro gonfio di parole eleganti, di un nero deciso.
Quello che sceglierò, ma che non riuscirò a leggere.
Slint - "Glenn"
annusarne il profumo e sentirle, ruvide, sotto le dita.
Sei il libro in cima agli scaffali delle biblioteche,
quello che nessuno prende mai.
Quello con la copertina logora e le pagine ingiallite;
Un libro gonfio di parole eleganti, di un nero deciso.
Quello che sceglierò, ma che non riuscirò a leggere.
Slint - "Glenn"
23 nov 2012
"Lisa", Stefano Benni.
Io cammino a occhi chiusi
sognando la riva del mare
ciò che dicono le persone non sento
se del mio corpo parlano
o del destino futuro.
Io ho piccoli piedi per fuggire
e un culo che ammiro
come una volpe la coda
vanitosamente.
Io vorrei essere rispettata
come rispetto la quercia
nel giardino che beve
le nostre gocce di sangue
quando nasconde il sole
e enorme nel buio appare
il soffitto di un sogno.
Io rido e mi tolgo il rossetto
e subito lo rimetto
e non saprei dirvi perché
io vorrei cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante.
Ho bisogno di aria buona
e di fumo, e di nebbia
di andare via e restare
rotolare e lavarmi
non chiamatemi pazza.
Io voglio una città
che non sia solo di insegne
io amo il silenzio
che separa le parole
non quello che viene dopo
alle sirene e agli spari.
Io sento l'uggiolare dei cani
nella tana. Io lavoro
tra profumi e shampoo
ma sento la puzza
del fiato dei caimani.
Io piango china davanti
all'altare di un’autoradio
io graffio e scalcio.
Io vorrei non essere mai nata
e vorrei essere vecchia
come ciò che so del mondo
dormire tra le tue braccia
sentirti parlare
di tuo Padre, per ore
e vorrei lasciarti solo
con la moto in fiamme
sull'asfalto striato
bere il tuo sangue dal mignolo
succhiarti il cazzo
fredda come in un film
e mostrarlo alle amiche
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri.
Io piantai le forbici
nel braccio a un tipo
che mi sbavava addosso
io mordo, io soffro
prigioniera nel bosco
tra le mute dei cani
io sono la regina, la serva
io non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.
sognando la riva del mare
ciò che dicono le persone non sento
se del mio corpo parlano
o del destino futuro.
Io ho piccoli piedi per fuggire
e un culo che ammiro
come una volpe la coda
vanitosamente.
Io vorrei essere rispettata
come rispetto la quercia
nel giardino che beve
le nostre gocce di sangue
quando nasconde il sole
e enorme nel buio appare
il soffitto di un sogno.
Io rido e mi tolgo il rossetto
e subito lo rimetto
e non saprei dirvi perché
io vorrei cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante.
Ho bisogno di aria buona
e di fumo, e di nebbia
di andare via e restare
rotolare e lavarmi
non chiamatemi pazza.
Io voglio una città
che non sia solo di insegne
io amo il silenzio
che separa le parole
non quello che viene dopo
alle sirene e agli spari.
Io sento l'uggiolare dei cani
nella tana. Io lavoro
tra profumi e shampoo
ma sento la puzza
del fiato dei caimani.
Io piango china davanti
all'altare di un’autoradio
io graffio e scalcio.
Io vorrei non essere mai nata
e vorrei essere vecchia
come ciò che so del mondo
dormire tra le tue braccia
sentirti parlare
di tuo Padre, per ore
e vorrei lasciarti solo
con la moto in fiamme
sull'asfalto striato
bere il tuo sangue dal mignolo
succhiarti il cazzo
fredda come in un film
e mostrarlo alle amiche
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri.
Io piantai le forbici
nel braccio a un tipo
che mi sbavava addosso
io mordo, io soffro
prigioniera nel bosco
tra le mute dei cani
io sono la regina, la serva
io non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.
13 mag 2012
"What's in the ground belongs to you". And you. And you all too.
"Nothing's changed, but the surrounding bullshit that has grown".
Creare. Distruggere. Creare. Distruggere di nuovo. Procrastinare. Ritornare al punto di partenza. Ricercare/reinventare la voglia, ritrovarne sempre meno. Per l'ennesima volta, ancora.
Qualcosa in più da raccontare, meno spazio da riempire.
E se non ritrovassi più quella voglia? E se, così facendo, perdessi un po' di me, un po' alla volta? E se la smettessi di utilizzare la punteggiatura a cazzo e di rispolverare vecchie turbe psichiche (neo) adolescenziali?
Isabella Santacroce e Fabio Volo, uscite fuori da questo corpo. Ora!
Oggi gira così. Per vergognarsene ci sarà tempo.
Ci sarà abbastanza tempo anche per la razionalità. Attenta, logica, sicura. Ho ancora bisogno di mettermi in gioco, di sentirmi un dio decidendo di buttarmi a capofitto in tutto quello che riesce a farmi "sentire" (viva?).
È troppo presto per accontentarsi.
"Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso".
Io non sono come TE.
"What's in the ground belongs to you". And you. And you all too.
30 mar 2012
Overthinking.
Ascoltando una delle tue canzoni preferite e leggendo Kerouac con la testa piena di progetti e buoni propositi.
È così che bisognerebbe concludere ogni giornata.
Ma tra qualche ora sarà di nuovo mattina.
Ecco il punto.
"A distant time, a distant space
That's where we're living
A distant time, a distant place
So, what ya giving?
What ya giving?"
That's where we're living
A distant time, a distant place
So, what ya giving?
What ya giving?"
Ci-penserò-domani.
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