Bob Dylan, un pc malconcio, un mozzicone di sigaretta, un temporale e un leggero mal di testa a tenermi compagnia. Ma sì, aggiungiamo pure una buona dose di noia.
Ecco, pare che le circostanze necessarie per creare un blog ci siano tutte. Bizzarro, se si considera che dubito di aver avuto, fino ad oggi, idee più patetiche di questa. Patetico o no, poco importa.
Ci penserò poi, forse, probabilmente mai (più).
Spero di pubblicare meno cagate possibili, ma non posso farvi una promessa che so già di non poter mantenere.
Credo di non essere fatta per le presentazioni o per gli esordi in grande stile, anzi, ne sono proprio certa - e a questo punto ne sarete certi anche voi.
Sì, "Voi". Ma "voi" chi?!
Insomma, chiunque voi siate, buona lettura e, se ci siete, di tanto in tanto battete un colpo.
Sì, "Voi". Ma "voi" chi?!
Insomma, chiunque voi siate, buona lettura e, se ci siete, di tanto in tanto battete un colpo.
Il pezzo di Bukowski che hai riportato mi ha fatto tornare alla mente l'inizio di Chiedi alla polvere di John Fante:
RispondiElimina"Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto."
Mi sembra un po' in antitesi con la mia interpretazione del pezzo di Bukowski. Ci vedo troppo "passività", ma vedrò di approfondire. :)
RispondiElimina*troppa
RispondiEliminaPiù che passività ci vedo un'ironia latente nell'approcciarsi alle cose, simile a quella di Bukowsky (che ha espresso in altri termini)
RispondiElimina:-)
Sì ma pare un'ironia nell'approcciarsi alle cose più simile a quella di Woody Allen, che di Bukowski... Almeno dal mio punto di vista! :P
RispondiEliminaSi è vero, W Allen è un maestro!
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